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Trieste – Mongolia

23 luglio 2009 – Ingresso Russia

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Percorriamo gli ultimi 300 km di Ucraina ed arriviamo sul confine. L’ingresso in Russia ci costerà quasi 4 ore, di cui una e mezza persa a cambiare Rubli, stipulare una assicurazione per uno dei mezzi con carta verde scoperta per la Russia e a fare fotocopie dei vari documenti a loro necessari. Siamo piuttosto stanchi e prendiamo un albergo o a Gubkin. Abbiamo bisogno di una doccia vera.

I punti sulla cartina che che noi pensavamo segnassero piccoli centri, in realtà sono città estese e con numerosi abitanti.

Le Panda si stanno comportando benissimo. Complice una temperatura che di giorno è intorno ai 25° e l’assenza di salite, i problemi di temperatura sono scomparsi. David, con l’altra Panda ha invece dei problemi con la pinza dei freni che non ritorna indietro. Dovremmo trovare da qualche parte una pompa dei freni.

Prima di partire abbiamo levato marca e modello dalle automobili, per fare spazio agli adesivi degli sponsor. Tutti ci chiedono che tipo di vettura sia la nostra. Da noi conosciuta anche dai sassi, qui assolutamente ignota a tutti, anche alla polizia dei confini.

22 luglio 2009 – Ucraina

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I 50 chilometri mancanti ci costeranno due ore buone, causa strade disastrate e traffico caotico a L’Viv. Prendiamo la prima multa per eccesso di velocità. Contrattando arriviamo a quaranta dollari e due magliette. I cantieri sulle strade si susseguono continuamente e interrompono la marcia con frequenze di pochi chilometri. Per fare 150 KM ci mettiamo quattro ore. Arriviamo finalmente a Kiev, una città moderna, ricca e bellissima, in netto contrasto con il resto del Paese, rurale e povero. Non abbiamo tempo per fermarci, siamo in ritardo sulla tabella di marcia. Ci fermeremo a dormire lungo la strada in una area di sosta, parecchi chilometri dopo Kiev.

21 luglio 2009 – Ucraina

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Dopo aver dormito nelle Panda, siamo partiti più tardi di quanto avessimo voluto. Circa le nove. Risaliamo verso Praga e ci dirigiamo verso la Polonia. La attraverseremo fermandoci solo per fare benzina. Verso sera entreremo in Ucraina. Avevamo previsto la tappa a l’Viv, in realtà ci fermeremo circa 50 chilometri prima, dopo aver percorso quasi mille chilometri. Cena con prodotti locali acquistati in un supermarket cucinati sul cofano delle Panda.

20 luglio 2009 – Klenova

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Abbiamo girato un po’ per Praga, centro storico e città vecchia. Verso sera lasciamo la città e ci dirigiamo al castello di Klenova, circa 150 chilometri a sud di Praga.

Il raduno è stato un po’ deludente e mal organizzato. Quando siamo arrivati non c’era più nulla nemmeno da mangiare. Nessun responsabile dell’organizzazione presente al quale chiedere eventuali chiarimenti o informazioni. Il raduno, più che un incontro di rallisti, si è trasformato in una festa da discoteca. Andiamo a letto presto.

19 luglio 2009 – Praga

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Abbondante colazione e ripartenza. Abbiamo deciso di non passare per Monaco di Baviera ma di puntare direttamente a Praga. Le Panda hanno problemi di temperatura. Troppo peso e gomme troppo grandi. Questo ci obbliga a velocità di crociera di massimo 100 Km ora. Ci rifaremo sulle piste, per dove sono state pensate e preparate.

Siamo arrivati a Praga, questa sera e domani faremo i turisti. Domani sera il grande raduno del MongolRally e il via ufficiale per Ulaanbaatar.

18 luglio 2009 – Milano

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Si ha sempre l’impressione di non essere riusciti a fare abbastanza. Di tutti i preparativi che si erano preventivati, qualcosa rimane sempre indietro. Poi ci sono le sorprese e gli imprevisti. L’ultimo, ieri sera, andando a fare benzina ci siamo accorti che non avevamo le chiavi del tappo del serbatoio di una Panda. Nel tentativo di forzarlo ci è rimasto il tubo in mano. Smontato l’ intero bocchettone da un’altra Panda (quella personale di Stefano) e rimontato. Due ore perse.

Abbiamo dormito poco, forse due ore, ma questa mattina, sotto un diluvio torrenziale, siamo finalmente partiti alla volta di Milano. Iscrizioni di rito, ritiro del package, magliette, istruzioni sui punti di ritrovo e alle 15:15, tutti gli equipaggi italiani, noi compresi, siamo ufficialmente partiti. Direzione Monaco di Baviera. A Milano abbiamo incontrato due nostri amici, anche loro partecipante al MongolRally, Andrea e Paolo (www.allwaysinfirst.com). Svizzeri. Ci hanno invitato a casa loro. Accettiamo ben volentieri. Tutto sommato non siamo neanche stanchi, forse è il rumore dello scarico diretto della Panda che ci tiene svegli.

Alla fine ci fermeremo a Chur, in Svizzra per cenare e riposare.

Visti Mongolia

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Per ottenere i visti per la Mongolia ci si può rivolgere al consolato con sede a Torino http://www.consolatomongolia.it , oppure al Console Onorario Prof. A. Colleoni di Trieste, Via Giulia, 10. Il necessario per l’ottenimento del visto:

– Passaporto con validità di 6 mesi e con 2 facciate libere contigue.

– Modulo di richiesta visto, compilato in ogni sua parte, in originale.

– 3 fototessera.

– Carta di circolazione internazionale per i veicoli (in pratica la traduzione dei libretti di circolazione italiani).

– Costo: Euro 75,00 per persona.

Visti Russia

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L’ ottenimento dei visti per la Russia sono i più complicati e costosi. Nel nostro caso non potremmo avvalerci di un semplice visto turistico perchè, solo all’andata, dovremo fare due ingressi. Quindi si deve richiedere un visto affari. Per il suo ottenimento è necessario:

– 1 Fototessera.

– Compilare il modulo richiesta visto.

– Compilare il questionario di invito. (Entrambi i moduli vanno richiesti al consolato o all’agenzia,  cambiano spesso e il modulo richiesta visto affari non è disponibile on-line)

– E’ necessario un invito, ovvero una azienda deve richiedere la vs. presenza sul suolo Russo, costo variabile, circa 150,00 Euro/cad.

– Diritto consolare, 35,00 Euro/cad.

– Diritti d’agenzia, variabile, circa 30,00/50,00  Euro/cad.

– Polizza assicurativa personale, riconosciuta su territorio russo, con decorrenza dal giorno in cui si parte dalla propria città. Per 30 gg, meno di 100,00 Euro/cad., per 60 gg, mano di 200,00 Euro cad.

Ragionevolmente si può considerare un budget di circa 1.500,00 Euro per quattro persone.

I tempi di espletamento sono di 2/3 settimane.

Visti Uzbekistan

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La richiesta di visto per l’entrata in Uzbekistan è più semplice e veloce di quella kazaka. Sono necessari:

– 2 Fototessera.

– Versamento di Euro 60,00 a persona, se la permanenza sarà inferiore a giorni 7, di 80 Euro cad. se la permanenza sarà di massimo 30 giorni. Detto importo andrà spedito in contanti alla sede del Consolato uzbeko.

– Compilare il modulo che si può scaricare dal seguente indirizzo: http://www.uzbekistanitalia.org/index.htm – Sezione Ambasciata – Ufficio Consolare.

Si consiglia di telefonare prima e prendere accordi. I tempi di ottenimento sono formalmente di 3 giorni. Metterne in conto almeno 7.

Ambasciata della Repubblica dell’Uzbekistan in Italia
Via Tolmino, 12 – 00198 – Roma – 06,8542456

Uzbekistan

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flag_of_uzbekistan L’Uzbekistan misura 1.500 x 300 Km, fondamentalmente diviso in due zone geografiche e climatiche. L’Ovest, stepposo, arido e desertico, presenta un clima continentale, con temperature che in inverno possono raggiungere i -30° e superare i 45° del periodo estivo. L’Est, con le catene dell’Alatau e dell’Alaj è un territorio ricco di acqua e corsi navigabili. Molta di questa risorsa viene usata per la massiccia irrigazione artificiale e la fertilizzazione delle regioni aride e semiaride, necessarie per mantenere la produzione del cotone grezzo, del quale l’Uzbekistan è il secondo produttore al mondo. Proprio il controllo della risorsa idrica, oltre a rivendicazioni storiche, sono motivo di attrito con il Tagikistan. La lingua parlata è principalmente l’ uzbeco e il russo e la popolazione è di circa 25 milioni di abitanti, di maggioranza uzbeka, principalmente di religione musulmana (sunnita), con una minoranza protestante. Non mancano spinte verso l’integralismo.

Più di metà della popolazione vive con poco più di un dollaro al giorno, nelle zone rurali l’economia si basa ancora sul baratto e nelle città il reddito medio mensile è di 50 dollari. L’economia è prevalentemente basata sulla coltivazione del cotone, frutta, riso e produzione di bachi da seta. Le risorse naturali sono l’oro, il gas, il petrolio, l’uranio e altri metalli rari.

La valuta nazionale è il Som. In data 28/06/09 per acquistare un Euro erano necessari 2067,67 Som.